La Conferenza-Spettacolo

Si nasce femmine e maschi, e si diventa donne e uomini, tramite un lungo e faticoso processo di socializzazione che conduce i bambini dei due sessi ad assimilare le caratteristiche, i ruoli, i comportamenti che la società si aspetta da loro.

Questa divaricazione dei destini maschili e femminili si struttura fin dalla primissima infanzia quando in famiglia si inizia a tessere un percorso biografico differente per maschi e femmine, frutto di piccole ma incessanti scelte quotidiane che tendono ad incanalare i percorsi degli uni e delle altre verso sentieri differenti, sempre più divergenti: predisporre un corredino rosa per la neonata e azzurro per il neonato diventa un semplice atto di routine, così come acquistare una bambola per la bambina e una macchinina per il bambino, o ancora, rimproverare una bambina per essere troppo movimentata e stimolare il bambino ad essere attivo; deridere il maschietto che piange perché si comporta come una “femminuccia” e allo stesso tempo accettare come naturale che sia la bambina ad esternare i propri sentimenti e le proprie debolezze.

 

Il progetto:

Partendo da queste premesse il progetto "ROSACELESTE. Dalla parte delle bambine e dei bambini" si propone di fornire suggestioni utili a decostruire gli stereotipi sessisti radicati nella società a vari livelli. Focus dell'intervento sarà il linguaggio, interpretato al tempo stesso come spia di un immaginario sociale discriminante nei confronti delle donne, ma anche come causa esso stesso di una reiterazione di stereotipi sessisti e di modelli di genere spesso già superati nella realtà. Prendendo spunto dai risultati della ricerca condotta da Irene Biemmi sugli stereotipi di genere presenti nei libri di testo delle scuole elementari – contenuti nel volume Educazione sessista. Stereotipi di genere nei libri delle elementari (Rosenberg & Sellier, Torino 2010) – si dimostrerà come la scuola, anziché fungere da correttivo delle diseguaglianze, non faccia altro che reiterare una visione sessista della società e dei ruoli maschili e femminili. Nei libri di lettura viene rappresentato un mondo popolato da valorosi cavalieri, dotti scienziati e padri severi ma anche da madri dolci e affettuose, casalinghe felici, streghe e principesse; in questo stesso mondo i bambini sono indipendenti, coraggiosi e dispettosi mentre le loro coetanee – bionde e carine – vestono di rosa, sono educate e servizievoli, a tratti pettegole e vanitose… Questo universo fantastico  andrà a nutrire l’immaginario dei giovani lettori e delle giovani lettrici, che saranno costretti a strutturare le rispettive identità di genere sulla base di modelli di mascolinità e femminilità rigidi e anacronistici.

Scopo del progetto sarà decostruire, disarticolare, smontare l’assunto di una “naturalità” delle differenze tra maschi e femmine, svelando alcuni dei meccanismi culturali che stanno a fondamento di un preciso addestramento sociale ai ruoli di genere, attivato sia a scuola che in famiglia. 

Sul palco una ricercatrice pedagogica e un’attrice. Gli interventi della ricercatrice Irene Biemmi si alterneranno con letture e brevi monologhi dell’attrice Daniela Morozzi. Vedremo quali uomini e donne possono essere il ‘prodotto finale’ di un’educazione sessista spesso inconsapevole e, aprendo lo sguardo verso i tanti esempi positivi di questi ultimi anni provenienti dalla letteratura per l’infanzia, proporremo anche ipotesi e soluzioni per operare insieme un possibile e auspicabile cambiamento, aprendo gli orizzonti e le opportunità di vita sia delle femmine che dei maschi.

A chi è rivolto:

Pensato in primo luogo per insegnanti, genitori e studenti/studentesse, ROSACELESTE è una conferenza-spettacolo in grado di sensibilizzare alla cultura di genere e delle pari opportunità un pubblico vasto ed eterogeneo